LA RESPONSABILITÀ DI UN CIVISMO AGITO
Giro del Cielo traduce il senso del civismo e della responsabilità in un modello di riferimento diffuso e condiviso, fatto di azioni concrete di partecipazione e cura del bene comune che permeano tutti i progetti e gli intenti.
Promuoviamo percorsi in cui ragazzi e famiglie imparano sin da subito ad entrare in contatto con diritti e doveri all’interno della comunità.
Ogni iniziativa, dai centri estivi alle attività di formazione, è pensata per rafforzare il senso di appartenenza, stimolare l’impegno civico e favorire pratiche di solidarietà attiva. Le tante collaborazioni con altre realtà ed enti impegnati sul territorio per costruire un percorso di responsabilità sana, testimoniano quanto queste nostre convinzioni, così come la consuetudine di creare progetti in grado di coinvolgere ogni persona andando, se possibile, ben oltre l’idea di inclusione, siano azioni concrete che danno risposte a temi così importanti e impattanti sull’intera comunità.
RIEMPIRE DI SENSO LE PAROLE LEGALITÀ, SOSTENIBILITÀ, DIRITTI, PARITÀ
Nel tempo abbiamo sperimentato all’interno dei nostri progetti, percorsi di sensibilizzazione su alcuni fronti che possono guidare i confronti e le visioni su un futuro più responsabile e condiviso, parlando di legalità, sostenibilità, comprensione degli equilibri ambientali, parità di diritti e altro ancora.
Abbiamo scelto di proporre progetti per portare questi temi, con la collaborazione dei docenti, nelle scuole, rimanendo pronti ad adattare le proposte a seconda delle sensibilità e delle esigenze specifiche, nell’idea che sia un contesto straordinario per incanalare le energie per cambiamenti importanti ma incentivandone, allo stesso tempo, la permeabilità rispetto al resto della nostra società.
Come adulti ed educatori, viviamo questi sforzi in prima persona, vivendo prima di tutto la Casa di Quartiere “Orti” come un laboratorio aperto di civismo ma rimanendo aperti a collaborazioni nutrite dai medesimi intenti con territori oltre i confini della nostra città.







